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Riapertura discoteche. Indino, presidente SILB-Fipe: “ho rivolto a Bersani un appello per un tavolo di lavoro”

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Gianni Indino, presidente del SILB-Fipe dell’Emilia Romagna: “Anche all’onorevole Bersani ho rivolto un appello per la costituzione di un tavolo di lavoro che permetta la riapertura delle discoteche. Purtroppo al momento quelle della politica nazionale rimangono solo parole. Mi auguro che i messaggi giungano a destinazione perché servono i fatti e ad oggi non ci sono stati.
Vorrei ringraziare il presidente della Regione Emilia Romagna, Bonaccini e l’assessore regionale al Turismo, Corsini per la misura economica messa in campo dalla Regione per sostenere le discoteche: non risolverà i nostri problemi, ma resta il fatto che l’Emilia Romagna è la regione che ha fatto di più per il nostro settore”

“Al pressing che sto continuando a fare sui ministri e i politici nazionali per la riapertura di discoteche e locali da ballo mancava Articolo Uno. Nei giorni scorsi – spiega il presidente del SILB-Fipe dell’Emilia Romagna, Gianni Indino – ho avuto l’occasione di incontrare l’onorevole Pierluigi Bersani, membro della direzione nazionale del partito, durante la sua visita a Rimini. Anche a lui ho rivolto l’ormai solito appello, ponendo delle domande”.

“Ho chiesto a Bersani il motivo della così scarsa, anzi nulla, considerazione che il governo sta ponendo nei confronti delle nostre attività e dei lavoratori del nostro settore. Ho chiesto perché ancora non si convoca un tavolo a Roma per condividere azioni concrete per la ripartenza. Ho chiesto il motivo per cui, ormai alle soglie dell’obbligo vaccinale, ancora non si riescano a dare risposte ad un comparto in profonda crisi che chiede da tempo di poter riprendere a lavorare permettendo l’ingresso ai soli possessori di Green Pass – prosegue -. Durante il colloquio, ho sottoposto all’onorevole Bersani questi quesiti, ai quali lui ha dato una risposta secca e precisa, ovvero che quanto sta mettendo in campo il ministro Speranza per la gestione di questa pandemia ha tutta la sua approvazione, ma ciò non toglie che gli stiano a cuore le aziende e i lavoratori dell’intrattenimento e che sarà sua premura rinnovare al ministro Speranza la richiesta di costituzione di un tavolo di lavoro in cui discutere dei temi che gli ho esposto.

“Ringrazio l’onorevole Bersani per la disponibilità e ringrazio l’ex sindaco di Rimini Giuseppe Chicchi che è stato gentile nel favorire l’incontro. Purtroppo però al momento rimangono solo parole, promesse e strette di mano. Da Garavaglia a Orlando, da Salvini a Conte, da Tajani a Letta, ho incontrato in queste ultime settimane davvero tanti esponenti di governo e di vari partiti, ma nonostante questo marcamento a uomo ad oggi ancora non ho notizie di un tavolo di lavoro come richiesto e come la loro condiviso. Mi auguro che i messaggi giungano a destinazione perché oltre alle parole servono i fatti e ad oggi non ci sono stati” ribadisce Indino.

In ultimo, ma non ultimo, vorrei ringraziare il presidente della Regione Emilia Romagna, Bonaccini e l’assessore regionale al Turismo, Corsini per la misura economica regionale messa in campo per sostenere le discoteche e le sale da ballo del nostro territorio. Non risolverà i nostri problemi, ma comunque è tanto perché rispetto a quello fatto da altre regioni italiane, l’Emilia Romagna è quella che ha dato un maggior contributo a sostegno del nostro settore” conclude.

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