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Vagnini, Confesercenti Rimini: nuove norme sui Green pass e controlli, inizia una fase complicata per piccole attività e pubblici esercizi

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“Ci stiamo avviando verso un periodo molto difficile e complicato. Con il nuovo decreto entrato in vigore oggi, abbiamo un calendario di norme che interessano esercizi commerciali, ristoranti e alberghi con diverse scadenze. Non per tutti sarà semplice il controllo del Green pass, soprattutto per le piccole attività e i pubblici esercizi. La pandemia sta continuando a pressare le strutture sanitarie e a mettere in crisi le attività economiche. L’aumento dei contagi inizia a spaventare i consumatori: tra chi rinuncia a fare shopping in un punto vendita fisico, 1 persona su 3 lo fa per paura dei contagi. E il 20% dei rinunciatari non ha un budget da dedicare agli acquisti. Serve grande impegno da parte di tutti per rallentare la curva di crescita dei contagi e fornire protezione alle categorie più esposte e a maggior rischio di ospedalizzazione. Dobbiamo perciò fare più di un elogio a quel 90 per cento di cittadini che, nonostante i continui cambiamenti delle disposizioni sulla pandemia, si mettono in file che diventano chilometriche e aspettano pazientemente il loro turno per la somministrazione dei vaccini.” Così Fabrizio Vagnini Presidente Confesercenti provinciale Rimini.

“Ora di fatto il vaccino diventa obbligatorio per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Dal 15 febbraio tutti i lavoratori pubblici e privati dai 50 anni in su dovranno avere il Green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro. Da lunedì i clienti dei ristoranti, anche all’aperto, e delle strutture ricettive dovranno avere il Green pass rafforzato. Mentre dal 1 febbraio lo stesso obbligo scatterà per i clienti delle attività commerciali. Gli esercenti saranno tenuti alla verifica dei Green Pass. Un compito che può diventare complicato per le attività più piccole, come quelle gestite da una sola persona, e per i pubblici esercizi che devono servire una clientela spesso numerosa. Occorrerà molta attenzione e impegno per affrontare questa ulteriore fase. Il rischio, per gli esercenti, è di incorrere in sanzioni da 400 a 1000 euro per omesso controllo dei pass” conclude Vagnini.

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