Bonaccini a Rimini: “realizzeremo grande Piano casa, come non se ne fanno più in Italia”

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“Nella prossima legislatura realizzeremo un grande Piano casa, come da decenni non se ne fanno più in Italia. Perché la casa è un diritto incancellabile, per tutti, a partire da chi ha meno possibilità”. Lo ha detto in un giro elettorale in Romagna il Presidente della Regione uscente, candidato a una riconferma per il centrosinistra Stefano Bonaccini.

Il primo obiettivo “è aumentare la dotazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica: oggi sono circa 55mila in Emilia-Romagna, ma di questi quasi 4 mila sono in manutenzione: vogliamo accelerare nella riqualificazione e acquistarne di nuovi, perché dobbiamo arrivare a una disponibilità piena di tutti e 55mila, con un aumento reale del 10% di alloggi disponibili” ha detto Bonaccini.

Il secondo obiettivo “è proseguire nell’ammodernamento ed efficientamento degli alloggi stessi, per rendere tutto il patrimonio pubblico sicuro dal punto di vista sismico, del risparmio energetico, dell’abbattimento delle barriere architettoniche, dell’installazione di ascensori, montascale e di tutto quello che serve per favorire la piena autonomia delle persone, quelle anziane e non autosufficienti su tutti. Proseguiremo nell’assicurare il 100% dei contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Intervenendo questa mattina a Rimini al convegno “Politiche abitative e ruolo della casa nello sviluppo del Paese”, il presidente Stefano Bonaccini ha sottolineato come il tema dell’abitare sia centrale nel suo programma per il governo della Regione Emilia-Romagna nei prossimi 5 anni.

A partire da quanto fatto in questa legislatura. Il numero di alloggi ERP in manutenzione è cresciuto del 155%. Sono stati 4.300 gli alloggi recuperati per un investimento complessivo di 51 milioni erogati ai Comuni e alle ACER fra fondi statali e regionali. Oltre 10 milioni le risorse che la Regione ha destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche, mentre per il sostegno all’affitto e per il contrasto della morosità sono stati aiutati oltre 14mila nuclei familiari, con 6,3 milioni erogati ai Comuni, che si sono sommati ai fondi statali. Per il sostegno alla prima casa e per l’attuazione di programmi innovativi sull’housing sociale sono invece stati erogati 25 milioni ai privati (nuclei famigliari) per 725 alloggi.

Adesso, un passo avanti. “Modificheremo la legge regionale, ormai antiquata, per attivare nuovi strumenti di regolazione, gestione e sostegno. Ci sarà un Osservatorio rivolto non più solo all’emergenza abitativa, ma al più ampio mercato delle abitazioni”, ha spiegato Bonaccini.

Ai primi due obiettivi, se ne aggiunge un terzo, per Bonaccini: “Mettere in gioco un numero altrettanto significativo di nuovi alloggi in Edilizia residenziale sociale (ERS): non realizzando del nuovo, ma mettendo in relazione domanda e offerta attraverso la leva pubblica (risorse regionali) affinché i tantissimi alloggi sfitti in mano a banche e società siano rimessi in gioco a condizioni vantaggiose per la proprietà (da patrimonio fermo e svalutato a patrimonio che torna a dare redditività) e per le famiglie”.

Il presidente uscente e ricandidato alla guida della Regione ha proseguito: “Vogliamo quindi raddoppiare l’impatto sociale delle nostre politiche e il numero di alloggi in gioco. Una parte crescente di questi interventi andrà legata a piani di riqualificazione urbana, per tenere insieme l’ammodernamento degli alloggi con la rigenerazione dei quartieri”.

Infine, il Piano casa per la montagna, “con un primo bando da 10 milioni già a primavera destinato alle giovani coppie e famiglie che risiedono o che intendono stabilirsi nelle aree appenniniche: avranno fino a 30mila euro di contributo a fondo perduto per l’acquisto o la ristrutturazione dell’immobile”.

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