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Marzio Pecci: convertire l’area della colonia Bolognese in un parco scientifico

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Ormai è ufficiale, la scuola riapre il 14 settembre.
Finalmente le famiglie potranno organizzarsi per il prossimo anno scolastico nella gestione del lavoro e dei figli dopo la chiusura forzata delle scuole, durata purtroppo fino al termine dell’anno scolastico.

Il Ministro ha impiegato molto tempo nel prendere la decisione, tempo perso diremmo, posto che sul piano politico l’attività che ha svolto è stata davvero meno che modesta.

Infatti dei veri problemi della scuola nulla ha risolto ed il precariato, che è il problema maggiore, non sembra essere stato eliminato.

Inoltre dalle dichiarazioni del Ministro non è possibile conoscere il cronopragramma dei lavori per mettere in sicurezza le scuole (di cui otto su dieci non sono a norma ), comprese quelle di Rimini.

Per queste ultime, le nostre interrogazioni e mozioni presentate in consiglio comunale non hanno avuto risposte.

Il Ministro di recente ha dichiarato “Stiamo lavorando per sbloccare tutte le risorse possibili. Sull’edilizia scolastica molto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da fare. Gli investimenti ci sono, bisogna spendere velocemente e realizzare le opere”.

Purtroppo ad oggi le risorse non si sono ancora viste per cui si riapre con le strutture che si trovano nello stato di fatto in cui erano prima del lockdown … possiamo dire che per il Ministero la sicurezza può attendere!

Per questo Ministro e per il Commissario della Protezione Civile la sola preoccupazione è quella dei banchi scuola che dovranno essere muniti di rotelle: una sciocchezza, perchè si è gia osservato che la soluzione è del tutto inadeguata, inutile e presumibilmente anche rischiosa per i movimenti che possono esser portati a fare i ragazzi. A ciò si aggiunga che si tratta di prodotti non ancora classificati ai fini della normativa UNI peraltro sembra che tra le preoccupazioni del Ministero vi sia quella della “disponibilità in più colori pastello”.

Noi crediamo che invece di occuparsi dei banchi con rotelle (spendendo, inutilmente, 500 milioni) il Ministro farebbe bene ad occuparsi, insieme agli assessori regionali e comunali del miglioramento del livello qualitativo di tutto il sistema educativo, perseguendo una moderna politica del personale volta a migliorarne la formazione, in modo che sia consona ai tempi in cui viviamo e a quelli futuri.

Noi crediamo e ci battiamo per il primato delle conoscenze e per questo vogliamo un Governo che investa nella formazione degli uomini e nella ricerca perché si metta in moto una strategia per costruire un futuro di sicuro progresso e recuperare il terreno perduto verso le scuole degli altri paesi europei.

Le risorse che ci giungeranno dall’Europa, ammesso che arrivino, dovranno essere impiegate per un piano straordinario per la ricerca che, anche in questo caso, consenta di approssimarsi agli investimenti che fanno gli altri partner europei.

Anche questo ci potrebbe aiutare nel dialogo con la comunità europea.

E per la Rimini del futuro auspichiamo quindi che la maggioranza non si lasci sfuggire la partecipazione al circuito virtuoso dei centri di competenza e ricerca, per mettere insieme ricerca pubblica e privata e creare poli tecnologici e parchi scientifici.

Il primo, a Rimini, potrebbe esser realizzato convertendo tutta l’area della colonia Bolognese e Novarese.
Alla maggioranza offriamo gratuitamente anche questa idea.

Marzio Pecci

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