Rimini. Dal 14 settembre tutti in classe. Spazi riorganizzati con intervento da 750 mila euro

Grazie ad un lavoro partito più di due mesi fa, in anticipo sull’uscita delle linee guida ministeriali, oggi Rimini è pronta per far tornare in classe, in sicurezza, tutti gli studenti degli oltre settanta plessi facenti capo al Comune di Rimini  (50 tra scuole statali d’infanzia,  primarie e secondarie, 27 tra nidi e scuole materne comunali). Non solo, la consapevolezza è stata subito quella che, per poter dare gambe e piedi ai progetti di riorganizzazione sviluppati insieme alle istituzioni scolastiche, fosse necessario uno sforzo economico straordinario. Per questo gli uffici si sono attivati per intercettare finanziamenti ad hoc, riuscendo ad ottenere risorse aggiuntive importanti, complessivamente, per oltre 750 mila euro.

I parametri utilizzati per tempo dagli uffici comunali sono stati poi confermati da quelli ufficiali di sicurezza emanati successivamente dal Ministero  – ovvero  la distanza  di 1 metro dalla bocca e di  2 metri  dal docente al bambino. I primi interventi sono già partiti e, gradualmente, inizieranno quelli  in tutte le scuole, per essere operativi per l’inizio delle attriti del prossimo anno scolastico. A tale scopo sono state prodotte le planimetrie delle aule di tutte le scuole elementari e medie presenti sul territorio e consegnate ai dirigenti scolastici, come nell’esempio del rendering che mostra il lavoro fatto per ogni aula in cui è previsto 1 metro da bambino a bambino e la distanza di  1,20 mt tra una fila e l’altra che è stata stabilita in maniera precauzionale.

Confronto, analisi e progettazione partecipata con le istituzioni scolastiche

Un’ analisi mirata alla progettazione della ripartenza e ad una riflessione condivisa dal punto di vista organizzativo e didattico,  che ha anticipato di gran lunga i tempi e le direttive, giunte poi dal Ministero dell’Istruzione con l’approvazione del “Piano scuola 2020-2021”, il  “documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione”.  Il percorso di confronto, promosso dal settore Educativo e dal Dipartimento Territorio Ambiente – Settore Facility e Management  del Comune di Rimini,  iniziato poco dopo il lockdown, ha messo in poco tempo, intorno ad un tavolo, tutte le istituzioni scolastiche per affrontare le criticità del covid e la riapertura di settembre. Assessori, tecnici, dirigenti del comune, referenti di plesso e dirigenti scolastici degli istituti delle scuole elementari e medie del territorio comunale, che si sono attivati per confrontarsi, valutare rischi, pianificare soluzioni e lavori da fare.

Le conferenza di servizio, scuola per scuola 50 tra scuole statali d’infanzia,  primarie e secondarie, 27 tra nidi e scuole materne comunali

50 tra scuole statali d’infanzia,  primarie e secondarie, 27 tra nidi e scuole materne comunali: sono state diverse le Conferenze di Servizio necessarie ad individuare un layout delle aule di tutte le scuole per verificare – in riferimento ai parametri indicati dal  Ministero e dal  Comitato Tecnico Scientifico – quali accorgimenti strutturali e organizzativi mettere in atto per accogliere in sicurezza gli studenti per ciascun Istituto. Un lavoro importante che ha anticipato i tempi e le disposizioni giunte poi dal MIUR e dal provveditore Regionale, i quali hanno disposto definitivamente – come parametri ufficiali di sicurezza – la distanza  di 1 metro dalla bocca e di  2 metri  dal docente al bambino.

Una nuova opportunità: Integrazione strutturale con la outdoor education

Nella riorganizzazione degli spazi una parte importante è quella degli ambienti esterni e dei giardini che, grazie a particolari accorgimenti tecnici, sono pronte a diventare parte integrante ed estensione. In ogni scuola dove è stato possibile progettarlo, saranno montati gazebi esterni in grado di ospitare alunni per esperienze didattiche integrate, dove anche l’outdoor education entra in maniera strutturale con quella più tradizionale. Si tratta di spazi attrezzati per lo svolgimento di altre attività didattiche, collegate alla scuola mediante percorsi integrati nel verde di pertinenza dei singoli edifici scolastici.

aule covid - rimini

Tempo pieno garantito con la riorganizzazione delle mense scolastiche

Il tempo pieno sarà garantito anche grazie alla riorganizzazione delle mense scolastiche. Tra le novità quella del materiale, con piatti in ceramica che saranno consegnati per il pranzo, prevalentemente, in classe. Novità anche per quanto riguarda i menù, che saranno semplificati e, ove possibile, presentati in un piatto unico che, oltre ad essere completo in termini di valori nutritivi, ha profonde radici nel patrimonio della tradizione alimentare mediterranea nonché ed ha una composizione tale da ricoprire il fabbisogno nutrizionale del pasto, scelto tra le pietanze indicate nel ricettario elaborato con i nutrizionisti dell’Ausl. La mensa scolastica, a prescindere dal luogo in cui avverrà la somministrazione, si conferma come luogo didattico a tutti gli effetti e strumento ideale per promuovere l’educazione alimentare.

La nuova Montessori

Come già noto, oltre ai lavori di adeguamento delle scuole, a Rimini inaugurerà la prima scuola post covid di Italia, la nuova primaria Montessori di via Cuneo. Già pensata e progettata con criteri all’avanguardia dal punto di vista energetico, ambientale e di modularità nell’utilizzo degli spazi interni ed esterni, arricchita da una nuova serie di arredi scolastici di grande qualità, in grado di coniugare e far coesistere le nuove esigenze di distanziamento con quelle dei diversi modelli didattici, da quelli tradizionali a quelli più innovativi e all’avanguardia, a partire dal “senza zaino”. Una progettazione di grande qualità e pregio con cui le “Montessori” si candidano a diventare, a tutti gli effetti, un modello nazionale di scuola post covid.

“Tutti in classe – ha spiegato nella conferenza stampa odierna l’assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli – a settembre, senza utilizzare spazi incongrui (come cinema, teatri, caserme…). Il merito è del lavoro sinergico svolto tra le istituzioni scolastiche e gli uffici del Comune, iniziato a giugno, in anticipo anche sulle indicazioni ministeriali, che arrivate solo nelle settimane scorse. Grazie a questo lavoro è stato possibile ascoltare le esigenze strutturali delle scuole, predisporre con i nostri tecnici progetti classe per classe, e iniziare i primi interventi. Ogni classe è stata e sarà riorganizzata secondo le indicazioni ricevute dalle scuole. È stato salvaguardato il tempo pieno anche grazie agli interventi che andremo fare a livello di mense, con un utilizzo diverso degli spazi ma lo stesso concetto educativo. Grazie ai gazebo appositamente progettati andremo ad integrare l’outdoor education e ampliare le possibilità logistiche e didattiche. Quella che noi consegneremo alle scuole sarà una nuova organizzazione funzionale e condivisa degli spazi interni ed esterni; starà poi a loro gestirli con l’autonomia didattica per quanto riguarda la parte strettamente educativa. Anche per quanto riguarda il tema degli obblighi vaccinali, a settembre varranno le stesse regole di quest’anno. Tutti in classe dunque, con le stesse regole e qualche avvertenza in più, mantenendo però il concetto di scuola e classe come luogo privilegiato per didattica, socializzazione e sviluppo individuale e sociale”.

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