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Potenziamento dei servizi per l’infanzia: all’Emilia-Romagna arriveranno 28 milioni di euro

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Ha ottenuto il parere favorevole dell’aula la programmazione degli interventi per l’ampliamento, il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia per i bambini in età 0-3 anni e per lo sviluppo del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni (per il triennio 2022-2024). Dal 2022, e per i prossimi 5 anni, il governo ha aumentato lo stanziamento e all’Emilia-Romagna arriveranno 28 milioni di euro. Inoltre, la missione 4 del Pnrr ha già stanziato 3 miliardi per i servizi per l’infanzia.

Le azioni prioritarie sono: il consolidamento dei servizi supportando le spese di gestione, le politiche sanitarie per il contenimento delle rette (con i 18,2 milioni dal bilancio regionale), la qualificazione dei servizi con la formazione del personale e il coordinamento pedagogico, la promozione di azioni innovative (famiglie, servizi, ogni distretto può sostenere l’insegnamento della lingua inglese al nido). È stata inoltre mantenuta la continuità al sostegno ed è stato potenziato nel caso ci siano disabili o bimbi provenienti da territori montani.

Andrea Costa (Partito democratico) ha sottolineato che “il provvedimento fissa una pluralità di azioni e rende protagoniste le amministrazioni comunali oltre a sfruttare a pieno le opportunità offerte dal Pnrr. L’Emilia-Romagna ha già posto in essere azioni mirate per l’infanzia: il consolidamento dei servizi, supporto ai gestori, abbattimento delle rette, formazione del personale, una funzione fondamentale che distingue i servizi dal mero ‘babysitteraggio’. Questo provvedimento non è solo un’applicazione di direttive e lo testimoniano i tanti interventi che prevedono anche la riprogettazione di luoghi pubblici a misura di bambino. Mette inoltre a valore un progetto educativo e cerca di intercettare le risorse del Pnrr per potenziare il sistema”.

Per Stefania Bondavalli (lista Bonaccini) “l’educazione e l’istruzione rappresentano per la Regione una priorità assoluta. Sta già in questo la rilevanza della proposta in discussione. La nuova programmazione può costituire un importante elemento per la ripartenza dopo i due anni di emergenza sanitaria. La Regione si muove da tempo su questo terreno e ora tra i prossimi obiettivi da raggiungere ci sono l’abbattimento delle liste di attesa e l’introduzione di proposte innovative che vadano incontro a esigenze nuove. Sulla riduzione e in certi casi azzeramento delle rette la Regione ha investito molto”.

La vicepresidente della giunta Elly Schlein ha ribadito: “La programmazione è stata ampiamente concertata con tutti i soggetti coinvolti a partire dall’Assemblea, i territori e le parti sociali. Il motivo che ha portato a mettere sempre il segno più sui servizi per l’infanzia è una scelta politica. Si tratta anche di servizi fondamentali per la conciliazione delle famiglie. Il fatto nuovo sono i 3 miliardi di euro messi a disposizione dal Pnrr per i servizi per l’infanzia. Tra le azioni innovative, avviata in quest’anno educativo e che verrà potenziata in futuro è il progetto ‘Sentire inglese’ nei nidi. È importante offrire strumenti in più fin dai primi anni di vita”.

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