Ais Romagna organizza corsi per futuri sommelier a Cesena, Forlì, Lugo, Riccione e Faenza

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Il consiglio sull’etichetta giusta, riconoscere un vino dal sentore olfattivo, l’abbinamento migliore al piatto preferito, le tante tipologie di vitigni, il legame col territorio. Tutto questo e tanto altro sono al centro dei corsi di Ais Romagna che offrono una panoramica a 360 gradi sul mondo dell’enologia per formare i futuri ambasciatori del nettare di Bacco. Sette sono le proposte formative per tutti i livelli. “Una cosa è certa: dopo avere frequentato i corsi Ais nessuno avrà più timori davanti a una bottiglia” spiega Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna.

Cesena, Forlì, Lugo, Riccione, Faenza: sono le cinque località che ospitano i percorsi formativi che vanno dalle nozioni di base di primo livello a quello finale di terzo livello che porta alla qualifica di sommelier. Più nel dettaglio, la nuova sede di Cesena ospita tutti e tre i livelli formativi coordinati dal delegato Ais di Cesena Adolfo Treggiari e da Roberto Giorgini; Eataly Forlì ospita il corso di primo livello coordinato dal delegato territoriale Raffaele Nanni; Lugo nella sede di Confesercenti ospita sempre il corso base di primo livello sotto la supervisione di Antonio Corsini delegato Ais di Ravenna; la sede Ial di Riccionecontempla il corso di secondo livello coordinato da Nunzia Tesoro delegata Ais Rimini; corso di secondo livello anche a Faenza sotto la direzione di Cristiano Morini e Mirko Morini delegato Ais Faenza.

“Il numero di appassionati che vogliono conoscere in maniera più approfondita il mondo del vino cresce sempre di più – prosegue il cesenate Giorgini – Questo grazie anche alla spinta di una terra di Romagna capace negli ultimi anni di alzare in maniera esponenziale l’asticella della qualità produttiva. Prendiamo l’annata enologica 2019 da poco alle spalle: ha registrato circa un -20% in quantità, tuttavia le aspettative sulla qualità sono alte tanto che non vediamo l’ora di stappare le bottiglie per scoprirlo di persona. Questo perchè l’idea di Romagna figlia di un dio minore rispetto ad altre realtà enologiche è lontana, come emerso nell’ultimo quindicennio. Per questo abbiamo bisogno di persone preparate che sappiano comunicare il valore del nostro territorio e facciano i promotori in giro per l’Italia e oltreconfine”.

Info: Ais Romagna, via dell’Arrigoni, 288 Cesena; tel 0547 415249; www.aisromagna.itinfo@aisromagna.it.

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