Il riminese Samuele Nucci inizia l’esperienza di ReStartApp a Fabriano

Scelto nella rosa dei 14 vincitori fra oltre 100 candidati il riminese Samuele Nucci, uno dei consiglieri della cooperativa di comunità Fer-Menti Leontine di San Leo, inizia a Fabriano l’esperienza di ReStartApp, il Campus residenziale di incubazione e accelerazione per giovani imprenditori del territorio appenninico, promosso e realizzato da Fondazione Edoardo Garrone con Fondazione Aristide Merloni, enti impegnati in un’opera di rivitalizzazione della montagna grazie al rafforzamento delle capacità imprenditoriali e progettuali dei giovani.

Per 10 settimane, il giovane dell’Alta Valmarecchia prenderà parte al ricco programma formativo, che comprende didattica frontale, laboratorio di creazione d’impresa, esperienze, testimonianze, casi di successo e un viaggio-studio. Sarà affiancato da un team qualificato di docenti, esperti e professionisti dei principali settori dell’economia della montagna nello sviluppo del proprio progetto imprenditoriale.

Gli incubatori ReStartApp e ReStartAlp con 8 Campus hanno già affiancato oltre 110 aspiranti imprenditori della montagna e hanno contribuito all’effettivo avvio di circa 40 imprese dall’Appennino alle Alpi.

A termine del percorso, i tre migliori progetti saranno premiati direttamente da Fondazione Edoardo Garrone, che metterà a disposizione un montepremi di 60.000€. Inoltre, ai progetti ritenuti particolarmente meritevoli sarà dedicato un tutoraggio gratuito post Campus in settori centrali per l’avvio delle imprese.

“Quello che Samuele ha presentato è un piano articolato, che parla di turismo diffuso e sostenibile, elementi centrali per il rilancio del centro storico di San Leo” commenta il consiglio di amministrazione di Fer-Menti Leontine “Siamo orgogliosi che Fer-Menti Leontine, sostenuta da Confcooperative Rimini Ravenna e l’associazione “Figli del Mondo” di Rimini, sia stata scelta per questa avventura che darà la possibilità di creare benefici per il nostro territorio”

Indipendentemente da quello che sarà l’epilogo finale, è un traguardo importante per San Leo e per l’intera Alta Valmarecchia quello di essere inseriti grazie al talento di un giovane imprenditore in un prestigioso circuito di valorizzazione dell’area montana

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