Rimini Città della Memoria 2021. Nadia Rossi (Pd): “L‘educazione alla memoria fondamentale per non ripetere errori passati”

Rimini è la città italiana scelta per le celebrazioni della Giornata della Memoria 2021. Un riconoscimento nazionale che mi riempie di orgoglio e vede i riminesi stringersi nel ricordo delle vittime della Shoah. Come è consuetudine del territorio, anche quest’anno sono numerose le iniziative di commemorazione e approfondimento, alcune più tradizionali, altre digitali per favorire la partecipazione a distanza.

L’elenco è lungo e questo è significativo perché non si è voluto rinunciare ad occasioni di riflessione per una città che da quasi sessant’anni, con le sue iniziative di ricerca che coinvolgono le scuole, i giovani, la cittadinanza, si occupa dello studio e del ricordo delle vittime dell’Olocausto. Penso ad esempio al Progetto Memoria, grazie al quale generazioni di studenti riminesi hanno conosciuto, approfondito e toccato con mano l’orrore dello sterminio degli ebrei, visitando i campi di concentramento e studiando una delle peggiori pagine della storia dell’uomo moderno, per comprenderla e far sì che non si ripeta mai più.

L‘educazione alla memoria è fondamentale per non ripetere gli errori di chi è venuto prima di noi: il ricordo, il confronto, l’analisi di quanto è stato devono essere le radici poste a fondamento delle nostre società. Gli estremismi e gli autoritarismi sono sempre dietro l’angolo, anche oggi. Per questo ritengo che ogni azione quotidiana che vi si oppone sia un gesto di resistenza e ricordo delle vittime innocenti. Guardo con impazienza a quando potremo tornare a organizzare i Viaggi della Memoria nei luoghi più significativi dell’Olocausto: un’esperienza fortissima che ho vissuto in prima persona nel 2018 grazie ad un progetto dell’Assemblea legislativa emiliano-romagnola e che reputo imprescindibile per il percorso educativo e formativo di giovani e meno giovani.

Secondo uno studio Eurispes Italia dell’ottobre scorso, il 15,6% della popolazione italiana crede che la Shoah non sia mai avvenuta. Ecco, forse vedere con i propri occhi la disumanità dei campi di concentramento può aiutare a comprendere meglio il valore della libertà, dell’uguaglianza, della democrazia. Ed a capire che esercitare la memoria in una città come Rimini, libera e democratica, è una fortuna non scontata e da salvaguardare.

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