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Il Teatro Dimora di Mondaino accoglie la residenza artistica di Stefania Tansini

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L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino accoglie in residenza dal 6 al 20 ottobre la residenza creativa per la ricerca e la composizione del nuovo spettacolo di Stefania Tansini dal titolo MY BODY in solo, lavoro selezionato da DNAppunti coreografici 2020, un progetto di sostegno per giovani coreografi e coreografe under 35, strutturato in diverse fasi di ricerca e creazione, che nasce da un lavoro sinergico su territorio nazionale tra Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, Triennale Milano Teatro, Romaeuropa Festival, L’arboreto – Teatro Dimora, Gender Bender International Festival, Operaestate Festival Veneto.

Al termine della residenza è prevista una prova aperta al pubblico nella giornata di domenica 17 ottobre alle ore 18 (ingresso a contributo libero con prenotazione obbligatoria:  teatrodimora@arboreto.org. In ottemperanza ai protocolli sanitari, l’accesso in teatro è consentito solo ad un numero limitato di spettatori muniti di Certificazione Verde COVID-19).

Un’esperienza che mette a nudo l’interiorità di un’esistenza attraverso il movimento, libera da sovrastrutture ideologiche o intellettuali.

Un percorso più legato alla composizione umana che coreografica, che impegna il corpo a lasciarsi andare a se stesso, alle sue forme, ai suoi suoni, al proprio respiro, alle sue modalità di stare ed esprimersi. Da una parte c’è l’appropriazione del lato materiale, carnale, biologico, dall’altra il desiderio di rendere il corpo veicolo di tutto quello che non si vede ma si sente.

Un progetto solistico che non abbandona il senso dell’’impermanenza del singolo, della comprensione che non posso esistere come entità autonoma, ma che l’espressione individuale è il risultato di quello che ci spinge all’incontro con l’altro, con il mondo, con le cose.

Stefania Tansini

Nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Paolo Grassi e inizia a lavorare in tutte le produzioni di Simona Bertozzi, nel 2016 con Luca Veggetti e Ariella Vidach, nel 2017 con Romeo Castellucci per Democracy in America e nel Flauto Magico, opera lirica con coreografie di Cindy Van Acker, e nel 2020 inizia a lavorare per i Motus in Tutto Brucia. Collabora con Corona-Events come coreografa e assistente alla regia. Alcuni incontri fondamentali: R. Mosca, Y. Hugonnet, R. Giordano, M. Theophanous, C. Rizzo, J. Fabre. Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento che la accompagna nella creazione dei suoi progetti ( Punti di ristoro 2020, La grazia del terribile 2019, Questione di vita o di morte 2018, Linea Umana 2017) e nella collaborazione con e per altri artisti: con il fotografo Luca del Pia per i progetti foto e video Due Madri 2018 e la performance installativa Stupid Girls 2019-2020, con Secret Theatre Ensamble e Tempo Reale per Utera, uno spettacolo con sensori biodinamici, e con il compositore Paolo Aralla per Interno Notte, una performance per spazi casalinghi, con il percussionista Davide Bussoleni per 7Wonders 2019. Nel 2020 inizia a lavorare nella produzione dei Motus Tutto Brucia. Ad oggi sta lavorando a My Body, progetto modulare che si articola in un solo (My Body in solo, vincitore del bando DNA 2020) e in un trio (My Body, My Space, vincitore del bando Toscana Terra Accogliente 2020).

www.stefaniatansini.com

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